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Animali Notturni

Summary:

Carlo Conti pensa di essere scappato alla strana ossessione che gli era venuta per Can Yaman la prima serata di Sanremo. Sfortunatamente, se lo ritrova di faccia nei corridoi dell'Ariston. Fortunatamente, Can ha qualcosa da dirgli.

Notes:

QUESTA FIC HA SENSO SOLO SE HAI VISSUTO LA PRIMA SERATA DI SANREMO 2026 SU TWITTER. SE NON SAI COSA È SUCCESSO QUEL GIORNO, ESCI.

(See the end of the work for more notes.)

Work Text:

"E la prima è andata... tutto finito... ora i cantanti sono al DopoFestival, e io posso tornare in hotel..." pensava tra sé e sé Carlo Conti, che aveva appena finito di condurre la prima serata di Sanremo 2026. Salutava frettolosamente Laura, che si stava esercitando per recitare una poesia turca, e aveva fortunatamente perso di vista Can Yaman, il suo co-conduttore della serata. Quell'uomo era difficile da perdere di vista, era un vero e proprio gigante: 1,88m di altezza, largo quanto un armadio, imponente a causa dei suoi muscoli. I suoi... giganteschi... muscoli...

"Oh, Carlo, tutto bene?"
Una voce profonda decorata da un accento turco sovrastava la testa del conduttore. Alzando lo sguardo, notava che c'era proprio lui, Can Yaman, di fronte a lui.

"Ah!! Ah, si, si, Can, tutto bene. Sei stato un gran figo... EHMMM... magnifico stasera!! Sei molto bravo a fare il pornoattore- CIOÈ, il co-conduttore!! Sì, sì..." Rispondeva balbettando, confondendosi anche con le parole.

Una risata profonda scoppiata nell'uomo turco andava a contrastare quella nervosa e finta prodotta dall'italiano, al quale veniva data una risposta spiazzante.

"Senti... io l'ho visto come ti comportavi stasera sul palco. Eri... strano." diceva, quasi sussurando.

L'uomo più basso cominciava a sudare, tremare, la paura di essere stato scoperto si addentrava nelle sue vene.

"Perché non ne andiamo a parlare più in privato? Andiamo... a farci una lampada." finiva la frase l'uomo più giovane.

I due quindi si incamminavano verso la parte segreta del camerino Conti, al quale Can aveva avuto accesso per un breve periodo di tempo prima della serata per poter usfruire anch'egli della lampada abbronzante di ultima generazione targata Tim di Carlo Conti.

Senza dire una parola, l'uomo turco comincia a sbottonarsi la camicia, facendo diventare Carlo più stupido a ogni bottone che si disfaceva, mostrando centimetri in più del suo petto scolpito e addominali di marmo.

"E-Ehi, aspetta, di già??" urlava Carlo, preoccupato.
"Beh, dobbiamo farci la lampada, no?" sogghignava l'altro.

I due si guardavano in silenzio per secondi, secondi che sembravano ore, ore che sembravano secoli, infiniti momenti passati a guardarsi negli occhi, prima che Can decise di dire qualcosa.

"Carlo... devo dirti la verità. Quando ho usato la tua lampada prima di te, oggi pomeriggio, mi sono dimenticato di avvisarti di una cosa... Quando mi spoglio, rilascio dei feromoni alfa che contaminano un po' tutto quello che tocco. Sudando, ti lascio immaginare che ne ho rilasciati un bel po'. E poi tu ti sei fatto la lampada subito dopo di me, assorbendoli tutti... il tuo cervello è andato in tilt, e ha deciso di accolarsi all'odore al quale appartenevano quei feromoni... beh, i miei." spiegava Can, preoccupato.

Carlo non ci poteva credere. Quindi non era davvero bisessuale, come avevano detto al TG, ma era solo intossicato da feromoni! Ne aveva bisogno di altri però.

"E ora...?" rispondeva.
"Ora... possiamo fare questo." diceva Can avvicinandosi, lasciando che la testa di Carlo tocchi il suo petto nudo.
"Annusa tutto... ti fa bene."

Carlo seguiva gli ordini come un fido cagnolino, inalando ulteriori feromoni alfa e abbandonandosi al piacere.

"Assaggiamoci." diceva l'uomo turco a una certa.

Senza esitare, Carlo cominciava a baciare ogni centimetro degli addominali di Can, salendo poi al petto, poi al collo, per poi farsi prendere in braccio dall'uomo più alto per portarsi all'altezza della bocca e baciarlo.

Le loro lingue erano incastonate insieme non appena Can inserì la sua nella bocca di Carlo. Era la prima volta che quest'ultimo provava un'esperienza del genere, emozionandosi di più ad ogni secondo che passava. La loro saliva era ormai un unico intruglio, la sala delle lampade rieccheggiava con i gemiti sottomessi di Carlo e quelli dominanti di Can. La temperatura si era alzata di tanto, facendo sudare i due.

L'uomo turco decide di togliersi anche i pantaloni, rimanendo solo in boxer. Fissando l'altro uomo negli occhi, gli faceva una proposta...

Il resto non si può sapere. Ciò che succede a Sanremo, rimane a Sanremo.

 

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Notes:

RAI NON DENUNCIARMI PLS